Dite piuttosto che non sapete che cosa è l’arte. L’arte è il contrario della pigrizia.
Anche lei, non dica che le mancano le ore. Basta uno scritto solo in tutto l’anno, ma fatto tutti insieme.
A proposito di pigri. Le propongo un esercizio divertente per i suoi ragazzi. Passate un anno a tradurre il Saitta in italiano.

- Fondazione don Lorenzo Milani (a cura di Sandra Gesualdi e Lauro Seriacopi), Gianni e Pierino. La scuola di Lettera a una professoressa, Arcidosso (GR), Edizioni Effigi, 2019, p. 23
- Gesualdi, S., Giorgi, P. (a cura di), Barbiana e la sua scuola. Immagini dall’archivio della Fondazione Don Lorenzo Milani, Firenze, Aska edizioni, 2014, pp. 70-71
I dati che presentiamo sono il risultato del confronto con i testimoni che hanno partecipato alla vita della Scuola di Barbiana.
Agostino Burberi: Sempre sotto i suoi occhi vigili, ma sempre a studiare
Agostino Burberi: Anni ‘60
Agostino Burberi: Agostino Ammannati
Agostino Burberi: Vicino all’ingresso della scuola
Agostino Burberi: Il primo da destra è un ragazzo che veniva da San Martino, quello subito dietro è Aldeviano, quello dopo don Milani è Giuseppe Zagli. Il ragazzo in fondo veniva chiamato “Ciccio”, non ricordo esattamente il suo nome
Agostino Burberi: Hanno in mano un libro, quindi stanno facendo un lavoro collettivo
L’arte è una cosa seria, ma fatta d’una tecnica piccina…
si insegna come ogni altr’arte

è un’invenzione borghese

personalissimo»

da dire e che sia utile a tutti o a molti

perché cambi
